Un buon monitor migliora la produttività e riduce l'affaticamento visivo più di quanto si pensi. Ecco come scegliere dimensioni, risoluzione ed ergonomia in base al lavoro che fai.

Il monitor è lo strumento che guardi per tutta la giornata, eppure spesso è la voce su cui si risparmia di più. Sceglierlo bene significa lavorare più comodi, con meno mal di testa e con più spazio utile a schermo.

Dimensioni e risoluzione: la coppia giusta

La regola pratica è semplice: più grande è lo schermo, più alta deve essere la risoluzione, altrimenti si finisce per “vedere i pixel”.

DiagonaleRisoluzione idealePer chi
24"Full HD (1920×1080)Ufficio, amministrazione, uso generale
27"QHD (2560×1440)Chi tiene più finestre affiancate
32" e oltre4K (3840×2160)Grafica, CAD, montaggio, lavoro di dettaglio

L'ergonomia conta quanto la qualità dell'immagine

  • Altezza regolabile: il bordo alto dello schermo all'altezza degli occhi evita di piegare il collo tutto il giorno.
  • Pannello IPS: colori fedeli e ottimi angoli di visione, la scelta giusta per la maggior parte degli usi.
  • Comfort visivo: le tecnologie flicker-free e i filtri luce blu riducono l'affaticamento nelle lunghe sessioni.

Due monitor meglio di uno?

Per chi lavora con gestionale e posta, o confronta di continuo documenti, un secondo monitor aumenta la produttività più di quasi ogni altro accessorio. In alternativa, un singolo 27" QHD offre un buon compromesso tra spazio e ingombro.

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